Metodo didattico “Otto l’Aquilotto”

Il metodo “Otto l’Aquilotto – Apprendimento alla Visione™” nella sua forma educativa è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, e nella forma rieducativa dal Ministero della Salute per la prevenzione e il trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento DSA.

 

 

Cos’è: Risultato di quasi 30 anni di esperienza nel campo dell’educazione delle abilità della visione funzionali agli apprendimenti, è un insieme di esercizi e stimoli viso-percettivi-motori reinterpretati in chiave didattica per i bambini dell’era digitale, ideato dalla professoressa Giuseppina Porrino.
Dedicato agli alunni delle scuole materne e elementari, educa ad una corretta postura e al giusto modo di impugnare e di scrivere, stimola la lateralizzazione e la percezione dello spazio sul foglio, facilitando l’apprendimento.

Cosa fa: Stimola la memoria visiva e insegna a gestire la fatica. Il metodo è pensato anche per gli alunni delle scuole secondarie che studiano sui tablet e per questo motivo devono gestire una fatica visiva ulteriore.

 

Gli esercizi del metodo sono stati studiati e sperimentati da oltre 15 anni in collaborazione con la dottoressa Luisa Citterio, Psicoanalista e Docente SIPP in strutture sanitarie su adulti che a seguito di lesioni cerebrali hanno perso parte della vista e delle abilità della visione, su bambini e ragazzi disabili con difficoltà nella coordinazione occhio-mano e nella percezione dello spazio e lateralizzazione.
In seguito sono diventati parte integrante del metodo educativo/riabilitativo utilizzato come strumento di sostegno per i DSA che sottendono al canale visivo con riscontri altamente positivi.

Utilizzo della superficie riflettente per l’allenamento della percezione visuospaziale

 

I principi fondamentali su cui si fondano gli esercizi/gioco sono:

  • la corretta postura e il giusto modo di impugnare una matita;
  • come muovere le dita durante il disegno e la scrittura;
  • apprendere usando la memoria visiva e le immagini mentali;
  • la gestione della fatica visiva;
  • la percezione dello spazio;
  • l’allenamento a: lateralizzazione, movimenti oculo motori coordinamento occhio-mano e dei due occhi tra loro, percezione della profondità.

 

“Se vedo apprendo e ricordo!”